Lettera del Presidente

Signori Soci,
- ricordo a tutti che l’ATAVI è un’Associazione Tecnica preposta alla tutela della razza.  Lo so  che l’abuso del mezzo telematico comporta il grave danno di mandare i freni inibitori in libera uscita senza più nessun tipo di autocontrollo.
- Ricordo a coloro i quali hanno tanto tempo da dedicare a chiacchere sulla cui utilità e costruttività si può disquisire, che il tutto non può e non deve sfociare nel vilipendio di chi si applica fattivamente nell’arduo lavoro di selezione implicito nell’opera che l’Allevatore tecnicamente preparato svolge seguendo i dettami di scienza e coscienza.
-Ricordo che la Suprema Corte di Cassazione configura come reato la diffamazione telematica.
- Informo pertanto che il ripetersi di intolleranti episodi di questo dilagante malcostume telematico mi costringerà ad assumere i provvedimenti che mi competono.
- Invito formalmente tutti gli appassionati e i cultori del Volpino Italiano a consultare il Disciplinare del Registro Genealogico prima di invocare presunte irregolarità peraltro mai rilevate dai competenti Uffici dell’Enci.
- Rinnovo l’invito alla rigorosa osservanza del Protocollo UMAVI per la PLL.
- L’interesse reale e costruttivo per una qualsivoglia razza canina non si consegue percorrendo la via delle ciarle gratuite e prima di trinciare sentenze è d’obbligo ragguagliarsi adeguatamente.  (es: lussazione della rotula et similia).
Il PRESIDENTE
Fabrizio Bonanno