Cenni storici

Come tutte le nostre razze autoctone, anche il Volpino Italiano vanta origini antichissime.

Il ceppo da cui deriva, al pari di tutte le altre razze volpinoidi inserite nel quinto gruppo dell’elenco ufficiale stilato dalla Federazione Cinologica Internazionale, discende dal Canis Familiaris Palustris che viveva all’età della Pietra.

La selezione locale ha poi originato, nel tempo, le varie razze oggi conosciute nel mondo e tra le tante ricordiamo alcuni cani nordici come il Samoiedo, il Volpino Finnico e l’Elkhound Norvegese, poi il Volpino Giapponese, il belga Schipperkee, tutti gli spitz tedeschi suddivisi in razze di taglia nana, media e grande (Wolfspitz)

L’italico Volpino, dopo secoli di notorietà, rischiò quasi l’estinzione anche a causa dei bizzarri cicli imposti dalla moda e venne sfilato dall’oblìo per merito del Dott. Enrico Franceschetti  e di altri valenti allevatori la cui opera rimarrà indelebilmente scritta nella storia della cinotecnia non solo italiana.

Il Volpino Italiano, nelle due varietà bianco e rosso, è oggi ben allevato da un manipolo di appassionati che hanno voluto fare patrimonio comune delle loro capacità organizzandosi al meglio con la prospettiva di porsi come interlocutori primari nei confronti di tutti gli amatori della razza, molti dei quali allevano in varie parti del mondo.

Questo auspicio ha ispirato la volontà di tutti gli allevatori italiani -nessuno escluso- della razza e si è concretizzato nella fondazione, con regolare Atto Notarile, della ASSOCIAZIONE TECNICA AMATORI VOLPINO ITALIANO (ATAVI).

Tutti i proprietari e gli amatori del Volpino Italiano sono invitati a far parte di questa Associazione che si prefigge lo scopo di unire gli intenti per poter adeguatamente salvaguardare, valorizzare e promuovere la diffusione qualitativa della razza.

Il 5 Marzo 2010 l’ENCI ha dato il riconoscimento ufficiale all’ATAVI quale Società Specializzata.

L’ATAVI gode di una situazione di privilegio perché, da subito, si è creata una atmosfera serena e costruttiva pur nel vivace confronto delle opinioni.

Il presidente

Fabrizio Bonanno

 

 

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