Regolamenti A.T.A.V.I.

Cari Soci,
per questioni contingenti, il Protocollo PLL a suo tempo illustrato in occasione dell’assemblea di Tolentino 2012 e successivamente aggiornato e perfezionato nei dettagli, non potrà entrare in vigore contemporaneamente in tutte le nazioni aderenti all’Umavi.
Alcuni omologhi club esteri hanno già approvato il Protocollo in toto, mentre altre lo potranno fare a seguito di delibera assembleare.
Il Consiglio Direttivo dell’ATAVI ha pertanto deliberato che il Protocollo PLL entri in vigore in Italia dal 1 ottobre 2012.
L’Ufficio di Segreteria fornirà i dettagli pratici.
Non devo sottolineare l’obbligo morale che compete a tutti i Soci Atavi nell’osservanza de Protocollo in questione.

IL PRESIDENTE
Fabrizio Bonanno

PROTOCOLLO PLL

PER IL CONTROLLO DELLA LUSSAZIONE DEL CRISTALLINO NEL VOLPINO ITALIANO

Avendo preso coscienza che la PLL nel Volpino Italiano è la malattia genetica maggiormente presente, si rende necessario un protocollo specifico a cui tutti gli allevatori e proprietari si devono attenere.

1) Prelievo della saliva del cane con apposito kit fornito su richiesta dal laboratorio OFA (ORTHOPEDIC FOUNDATION for ANIMALS – USA).

I risultati di detto prelievo devono essere in possesso del proprietario prima che il cane sia utilizzato per la riproduzione.

CLEAR/NORMAL = esente dal gene della malattia: si può accoppiare sia con CLEAR/NORMAL che con CARRIER.

Se entrambi i genitori sono CLEAR/NORMAL i figli sono dichiarati CLEAR/ NORMAL per parentela ma devono fare il test.

CARRIER = portatore di un gene della malattia: si deve accoppiare solo con CLEAR/ NORMAL

Il prelievo per il test deve essere fatto da un veterinario che possa accertare la precisione del prelievo, controllando il microchip del soggetto testato ed inviando egli stesso tutta la relativa documentazione al laboratorio OFA.

2) Visite oculistiche per il controllo di altre malattie oculari sono facoltative, l’ATAVI fornirà l’elenco aggiornato dei Medici Veterinari abilitati dalle rispettive Organizzazioni.         

3) L’ATAVI/UMAVI stipuleranno una convenzione atta a ridurre i costi con l’OFA e i Veterinari nelle rispettive Nazioni.

4) Tutti i Soci compresi gli Allevatori sottoscriveranno un Codice Etico, impegnandosi ad effettuare accoppiamenti secondo il seguente schema:

- NON accoppiare CARRIER (portatore di 1 gene della PLL) con un altro CARRIER;

- NON accoppiare SOGGETTI NON TESTATI GENETICAMENTE PER LA PLL;

- METTERE IN RIPRODUZIONE CARRIER solo se tipici e perciò ritenuti utili all’allevamento, così definiti dal Giudice specialista  nella relazione di giudizio durante il Raduno Annuale.

I CARRIER ammessi alla riproduzione per le loro qualità utili all’allevamento dovranno ovviamente essere accoppiati esclusivamente con CLEAR/NORMAL.

I soggetti affetti da PLL NON vanno ovviamente adibiti alla riproduzione.

Il Codice Etico dovrà essere applicato anche in tutti i Paesi aderenti all’UMAVI.

La mancata aderenza ed applicazione del Codice Etico prevede la segnalazione del socio inadempiente al Collegio dei Probiviri dell’ATAVI o al Consiglio dell’UMAVI.

Al protocollo in oggetto è prevista la deroga per i soggetti che già dispongono della certificazione rilasciata dall’OFA, che pertanto non dovranno ripetere il test.

I referti dell’OFA, una volta resi pubblici, avranno valore di ufficialità.

Il Presidente dell’ATAVI/UMAVI si incarica di rendere operativo al più presto il protocollo in oggetto, dopo l’approvazione di tutti i rappresentanti dell’UMAVI.

Collegamento al sito dell’ OFA

PROTOCOLLO PLL

Regolamento di Attuazione

Premessa

Il Protocollo per il controllo della PLL (Primary Lenx Luxation) = (Lussazione della Lente Primaria, cioè il cristallino dell’occhio), redatto dall’ATAVI (Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano), società specializzata riconosciuta dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) per la tutela della razza in Italia, che è entrato in vigore in Italia per i soci dell’ATAVI stessa dal 1 ottobre 2012, per poter essere applicato in modo più preciso necessita del presente “Regolamento di Attuazione”, che diventa parte integrante del Protocollo stesso.

Punto 1

A) I test del DNA eseguiti precedentemente al 1 ottobre 2012 hanno valore di ufficialità, anche se effettuati in altri laboratori diversi dall’OFA. 

B) Pure dal 1 ottobre 2012 il test del DNA può essere effettuato anche presso altri laboratori, oltre all’OFA; tuttavia l’ATAVI consiglia di effettuarlo presso l’OFA per questione di uniformità diagnostica e per favorire con più semplicità la formazione di un database che ne raccolga i risultati. In ogni caso, qualunque sia il laboratorio in cui si è eseguito il test, il risultato dovrà essere inviato in copia del documento ufficiale rilasciato dal laboratorio direttamente alla Segreteria dell’ATAVI, che lo archivierà.

C) I figli di genitori entrambi CLEAR/NORMAL devono fare il test per motivo di conferma, consentendo in tal modo di monitorarne i risultati per future considerazioni in merito. Questa procedura verrà applicata finché il Consiglio Direttivo dell’ATAVI, sentito il parere del proprio Comitato Tecnico, deciderà che ci sarà un margine di sicurezza per trarre delle conclusioni positive al fine di non richiedere più il test ai figli di genitori entrambi CLEAR/NORMAL.

D) Si richiede che il prelievo del campione biologico venga fatto da un veterinario affinché il valore di ufficialità abbia decorso fin dalla prima operazione. Per il prelievo da parte del veterinario del campione biologico e l’invio al laboratorio, l’ATAVI per uniformità di documentazione ha predisposto un apposito modulo che può essere scaricato dal sito ufficiale dell’ATAVI o richiesto alla Segreteria.  

Punto 2

L’elenco dei veterinari abilitati è riferibile solo alle visite oculistiche facoltative (altresì obbligatorie solo per ottenere la qualifica di “Riproduttore Selezionato ENCI” rilasciata dall’ENCI stesso). Questo elenco è quello aggiornato dalle organizzazioni veterinarie preposte.

Punto 3

Quando l’ATAVI avrà stipulato delle convenzioni per ridurre i costi ne darà tempestiva comunicazione ai Soci.

Punto 4

A) Essere Socio dell’ATAVI comporta la conseguente automatica sottoscrizione del Codice Etico relativo alle modalità degli accoppiamenti previste nel Protocollo PLL.

B) Saranno ritenuti soggetti tipici utili all’allevamento tutti i soggetti qualificati “Eccellente” al raduno annuale organizzato direttamente dall’ATAVI a partire dal 2013. Fino al raduno annuale 2013 vige la norma transitoria in cui tutti i CARRIER potranno essere accoppiati (ovviamente solo con CLEAR/NORMAL).

C) Il Protocollo PLL con il Codice Etico ivi contenuto verrà applicato nei Paesi esteri aderenti all’UMAVI secondo le procedure adottate dai singoli club nazionali o dal rispettivo Presidente Junior seguendo le modalità del relativo Ente cinofilo nazionale, con i tempi necessari in ciascun Paese.

D) I soggetti tipici utili all’allevamento di proprietà di residenti all’estero verranno riconosciuti tali in un raduno di ciascun Paese equivalente al raduno annuale italiano o secondo un’altra modalità decisa dai singoli club nazionali o dal rispettivo Presidente Junior, purché con l’approvazione sia del Consiglio Direttivo dell’UMAVI che del Consiglio Direttivo dell’ATAVI.

E) Un soggetto CARRIER utile all’allevamento verrà sconsigliato come riproduttore se, tenendo in considerazione che la legge dell’ereditarietà è del 50%, nella sua discendenza vi saranno soggetti CARRIER nella misura del 70% calcolata su un numero minino 10 (dieci) figli. L’ATAVI potrà decidere di sconsigliare di mettere in riproduzione tutti i CARRIER quando le circostanze sia quantitative che qualitative lo consentiranno. 

F) Il Socio che non seguirà il Protocollo PLL e non rispetterà il relativo Codice Etico subirà una delle seguenti sanzioni disciplinari in ordine di gravità:

1) richiamo;

2) sospensione cautelativa (finché non si adeguerà, con un termine massimo di 6 [sei] mesi);

3) espulsione.

Il Socio sospeso in via cautelativa non potrà esercitare i propri diritti sociali durante il periodo in cui è sospeso.

Per il Socio espulso vigono le relative norme dello Statuto Sociale ATAVI. 

Il “Regolamento di Attuazione” del Protocollo PLL, come il protocollo stesso, dovrà essere recepito ed adottato, con gli aggiustamenti relativi a ciascun Paese, da ogni club o Presidente Junior aderente all’UMAVI.

Il Consiglio Direttivo dell’ATAVI, sentito il parere del proprio Comitato Tecnico, potrà modificare sia il Protocollo PLL che il relativo Regolamento di Attuazione ogni qualvolta interverranno oggettivi aggiornamenti scientifici.

L’ATAVI si adopererà affinché il Protocollo PLL venga recepito dall’ENCI ed il relativo test del DNA venga richiesto tra i requisiti per ottenere il titolo di “Riproduttore Selezionato ENCI”. 

TEST PLL – PRELIEVO DNA

Dati dell’allevatore proprietario del cane

Nome
Cognome
Indirizzo
Telefono
e.mail
Tessera A.T.A.V.I N….. Anno 201..

Dati del veterinario

Nome
Cognome
Indirizzo
Telefono
e.mail

Numero iscrizione Ordine Iscrizione Albo…….. Provincia

Dati del cane
Nome
Affisso
Numero di iscrizione al registro ROI/RSR
Codice identificativo – microchip

Il veterinario dopo il controllo del microchip si fa garante del prelievo e della spedizione del materiale biologico.

Luogo e data

Firma del veterinario

Timbro del veterinario